martedì 21 febbraio 2012

Le vernici isolanti funzionano davvero?

Molte aziende offrono vernici isolanti o speciali additivi da mischiare con vernici più convenzionali promettendo risultati miracolosi in termini di risparmio energetico. Sostengono che l'applicazioni di queste vernici sulle pareti dell'edificio possa garantire una riduzione del 25% dei costi di riscaldamento ed addirittura il 40% di risparmio sul raffrescamento estivo.

Per rendere il tutto più convincente usano spesso parole come ingredienti segreti, nanotecnologie e polveri ceramiche. Ma sarà vero? E' davvero possibile con una semplice mano di vernice, per quanto speciale, guadagnare una o due Classi Energetiche di efficienza?

L'idea, devo riconoscere, è piuttosto allettante. La riqualificazione energetica di un edificio con le tecniche attuali richiede lavori piuttosto complessi, come l'interposizione di materiali isolanti per le coperture e l'isolamento a cappotto. Quanto sarebbe più semplice risolvere tutto con una verniciata!

Facciamo allora due conti per capire quanto ci si può aspettare da una vernice isolante.

Il flusso di calore specifico (per 1 metro quadro di superficie e 1 grado kelvin di gradiente termico) che attraversa un elemento opaco (parete, etc) coincide con il valore della trasmittanza (U) pari al reciproco della sommatoria delle resistenze dei vari strati di materiali (Ri) e dei coefficienti liminari interni (Rsi) ed esterni (Rse).

U = 1 / (Rsi + R1 + R2 + R3 + Ri + .... + Rse)

Per una parete costituita da intonaco per esterni (3 cm), mattoni forati (30 cm) ed intonaco per interni (2 cm) supponiamoi di ottenre per la trasmittanza il seguente valore:

U = 1 / (Rsi + R1 + R2 + R3 + Rse) = 1,16 m K / W

Supponiamo ora di aggiungere un'ulteriore strato, quello costituito dalla vernice magica. Il problema è determinare la sua resistenza termica Rv anche perché questa informazione non è mai disponibile per questa categoria di prodotti. Dobbiamo fare alcune ipotesi, una sul valore della conduttività del materiale, l'altra sullo spessore delle strato di vernice.
Sappiamo, infatti, che:
R = s / λ  [W / m K]

I migliori materiali isolanti hanno valori di conduttività termica λ molto bassi. La loro efficacia è legata alla presenza di aria intrappolata sotto forma di micro-bolle nei prodotti in schiuma e come sacche d'aria in quelli in fibra. I prodotti commerciali con le migliori caratteristiche isolanti, ed anche i più costosi, sono i materiali in Aerogel di silice con valori bassissimi di conduttività termica di appena 0,016 W/m K.

Per chi non lo sapesse, l'Aerogel è un materiale sintetico poroso derivato da un gel, in cui il componente liquido del gel è sostituito da un gas. Il risultato è un solido leggero come l'aria e con proprietà isolanti eccezionali.

Supponiamo, allora, che anche queste vernici abbiano valori straordinari di conduttività, come quelli a base di Aerogel. Quindi λv = 0,016 W/m K

Per quanto riguarda lo spessore, potremmo ipotizzare che questo sia di alcuni decimi di millimetro (ipotesi generosa dal momento che una vernice ha spessori ben inferiori!).
Supponiamo comunque che lo spessore sia sv = 0,0005 metri (0,5 mm). Risulta quindi che:

Rv = sv / λv = 0,03  W / m K

e di conseguenza la trasmittanza della parete verniciata:

U = 1 / (Rsi + R1 + R2 + R3 + Rv + Rse) = 1,12 m K / W 

Ciò equivale ad un miglioramento delle prestazioni di circa il 3,5% che è ben lontano dai valori promessi.

Per correttezza bisognerebbe tenero conto anche degli apporti solari, che tuttavia, se non cambia il coefficiente di assorbimento della superficie esterna, saranno poco inferiori. Gli apporti solari specifici (per unità di superficie e di irraggiamento), infatti, sono proporzionali a:
α Rse U
dove α è proprio il coefficiente di assorbimento e gli altri termini già li conosciamo.

Gli apporti solari verranno quindi ostacolati maggiormente dalla presenza della vernice. Questo è un male durante la stagione di riscaldamento, ma non incide molto perché l'irraggiamento è poco intenso in quel periodo e le prestazioni energetiche dell'edificio sono dominata dalla trasmissione di calore. Durante la stagione estiva, invece, gioca a favore ed assume anche un ruolo più importante perché l'intensità dell'irraggiamento è elevata, ma il beneficio resta comunque assai modesto.

Per garantire il risparmio energetico promesso, le vernici isolanti dovrebbero avere spessori di circa 4 millimetri (che non è possibile) e valori di conduttività termica straordinariamente bassi (che è poco probabile). Ciò fa supporre che, purtroppo, non siano così miracolose.

Va ricordato che, sempre parlando di Aerogel, è possibile raggiungere valori di conduttività ancora più bassi, sino a 0,004 W/m K. Questi valori, attualmente, sono difficilmente ottenibili nelle applicazioni commerciali, ma chissà se, in un prossimo futuro, ulteriori affinamenti delle tecnologie non possano rendere anche le vernici una buona soluzione per l'isolamento degli edifici.

Per ora le vernici si sono dimostrate efficaci per modificare il coefficiente di assorbimento α delle superfici esterne. I colori chiari, ad esempio, sono adatti per difendersi dal caldo nella stagione estiva (White roof). Ma per questo (per cambiar colore), non serve certo spendere un patrimonio, non vi pare?

41 commenti:

  1. Ciao,

    anche io sono dello stesso parere e incuriosito da queste vernici, che promettono anche la risoluzione dei ponti termici.

    Il tuo discorso non fa una piega in termini di scambio termico per conduzione-convezione. Resterebbe da capire e approfondire come queste vernici influiscono sullo scambio termico radiativo, in quanto penso che sia proprio questa la componente su cui queste vernici possono influire.

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  2. Se intendi il flusso termico per radiazione infrarossa, questa è una componente che influisce proprio poco, circa un ventesimo rispetto alla componente legata alla trasmissione (conduzione). Inoltre di questa componente dobbiamo considerarne solo la variazione dovuta alla presenza della vernice. Nel migliore dei casi la radiazione infrarossa potrebbe variare il bilancio termico di alcuni millesimi.

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  3. Ho letto tutto l'articolo e lo trovo molto interessante e corretto.
    Personalmente non mi interessano tanto le prestazioni energetiche in inverno ed estate ma evitare completamente la formazione di muffa negli angoli delle pareti esterne (non solo a nord purtroppo) che si forma durante l'inverno (devo agire con antimuffa 2-3 volte da Ottobre ad Aprile), l'umidità dell'aria interna è intorno al 60-65% ed arrieggio spesso, cappotto esterno 3 cm (è poco lo sò..), credo si tratti di ponti termici..
    In ogni caso visto che questa vernice mantiene la parete interna perimetrale calda come una che da sull'interno eviterei una volta per tutte la formazione di muffa? E' l'unica cosa che mi preme.
    Ti ringrazio e scusa se sono stato un pò lungo..

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    1. Ciao Bruno, non ho mai utilizzate queste vernice e la mia opinione è del tutto teorica. Magari nella tua situazione ti permetterebbero di ottenere quel piccolo miglioramento che ti serve per evitare o ridurre la formazione di muffa. Se sei intenzionato (come mi è sembrato")a provarle fammi sapere se si sono dimostrate efficaci.
      Un saluto e buon lavoro.

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  4. Ciao a tutti. Ho provato la vernice termoisolante della Boero in quanto ho problemi di muffa in corrispondenza dei ponti termici, nella parete esposta a nord. Adesso devo aspettare il prossimo inverno per vedere se ho risolto. Vi farò sapere.
    Ciao a tutti, Guido da Cagliari.

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    1. Ciao Guido, mi farà piacere ricevere la tua opinione.
      Un saluto e grazie del commento

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  5. Buongiorno, anche io avrei intenzione su di una casa nuova che ha come pareti 25 di poroton esterno + 8 di isolante come intercapedine + 12 di poroton interno, di provare le vernici termiche sia interne che esterne della Thermoshield Exterieur + Interior.
    Sto però cercando di documentarmi sull'efficacia, che mi dicono loro arrivare al 25%.
    Vi saluto.
    Luca

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    1. Caro Luca, i miei dubbi su questi prodotti li ho già espressi. L'efficacia del 25% non ha alcun significato, questo dovrebbe già aiutarti nella scelta.

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  6. Salve,
    Io ho provato la vernice termica della Casati (Verona) in un appartamento a Boscochiesanuova (montagna 1100 mt. zona climat. F). Devo dire che sono soddisfatto. L' ho applicata prudenzialmente solo nella zona giorno e bagni per vedere i risultati. Nelle camere non l' ho ancora applicata, anche se penso che lo farò presto perchè i risultati si sono visti. Non sono miracolosi ma sono tangibili. Toccando il muro dipinto si sente appena un pò fresco, ma non gelido come una lastra di ghiaccio come succede nei locali dove non l' ho applicato. La vernice ha sicuramente alzato la temperatura del muro che adesso non è più gelido. Parlo di muri che confinano con appartamenti adiacenti disabitati.
    Che dire... io sono contento anche se deve essere chiaro che queste vernici non possono sostituire un cappotto... sono un aiuto, niente di più.

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    1. Ciao Anonimo, sarebbe interessante sapere quale è stata la spesa per metro quadro. Tieni presente, però, che la "sensazione di temperatura" al tatto non dipende dalla sola temperatura e può ingannare. Per scoprire i benefici dell'intervento bisognerebbe fare altre misurazioni.
      Un saluto

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  7. e' vero !
    la temperatura al tatto e' falsata

    se io metto un pezzo di ferro e uno di legno
    in un ambiente con una temperatura x
    i due oggetti avranno la stessa temperatura x
    ma toccandoli il ferro mi sembrera freddissimo
    e' solo una sensazione
    premesso che l' isolamento non lo fanno queste vernici
    e' pero' interessante capire se hanno almeno un potere anticondensa e antimuffa

    io ritengo che comunque qualcosa fanno , sonno in commercio da parecchi anni e costano il doppio o piu' di una normale vernice
    se fosse proprio una truffa a quest'ora sarebbe gia' tutto sparito

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  8. si sente il legno più caldo al tatto del ferro alla stessa temperatura proprio perchè il legno è isolante e quindi non disperde il calore del mio dito ma si forma subito uno strato scaldato dal mio dito. Quindi se toccando sento più caldo del muro non verniciato funziona. Non offre una grande barriera alla conduzione, visto lo spessore, ma probabilmente funzione per l'irraggiamento in modo più efficace

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  9. Articolo molto interessante e ben approfondito.

    C'è un punto però sul quale dissento fortemente: non consideri assolutamente la trasmissione di calore per irraggiamento che è invece,a mio avviso, una componente estremamente importante di surriscaldamento/dispersione del calore in un'abitazione.

    Ti è mai capitato di entrare in una serra? è un posto dove la coibentazione è assolutamente ridicola (teli trasparenti di qualche mm di spessore) e quindi dove l'isolamento alla trasmissione di calore per conduzione è estremamente basso. Ciononostante all'interno si raggiungono temperature "stratosferiche" se paragonate all'esterno. E ancora, hai mai potuto apprezzare l'effetto che fa sulla vivibilità di un ufficio l'applicazione di quelle pellicole specchianti sulla parte esterna dei vetri delle finestre? io si e ti assicuro che la differenza si sente molto.
    Mi piacerebbe vedere una quantificazione anche di questo aspetto per capire realmente i benefici di queste pitture.

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  10. Nell'ultima parte dell'articolo parlo anche dell'irraggiamento. Non serve una vernice speciale per difendersi dall'eccessivo irraggiamento estivo. Ciò che conta è il colore e quindi una qualsiasi vernice chiara risulterebbe molto più efficace e a buon mercato.
    Grazie del commento

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  11. visto che queste vernici o additivi da miscelare con altre pitture usano le nanotecnologie per ottenere questo effetto termoisolante, la cosa che mi preoccupa è la pericolosità dei nano materiali, a me piacerebbe usarle per il mio soffitto ma non sappiamo gli effetti sulla salute, se queste nanoparticelle le respiriamo cosa potrebbe succedere????

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    1. Ciao Marco, credo che in molti siano preoccupati per gli effetti sulla salute delle nano-particelle. E' un argomento di cui si sa ancora poco.
      Un saluto

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  12. Buongiorno io ho testato la vernice EcoThermo Paint presso vari clienti, oltre ad eliminare definitivamente i problemi di muffa e condense, si nota un certo risparmio energetico, anche d'inverno.
    La caratteristica della vernice è che contiene microsfere ceramiche cave, ben diverse da quelle di vetro ( Boero e altre) per la loro capacità di "asciugare" le murature e bloccare i ponti termici.

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  13. Ho utilizzato la vernice termoisolante (VIP, nemmeno una delle migliori ) perchè mi trovavo in una situazione disperata (camera al secondo piano di una vecchia casa di campagna NON coibentabile all'esterno per motivi di vincoli locali (casa tipica storica) , 3 pareti comunicanti con l'esterno e soffitto bassissimo qundi non coibentabile all'interno. Sottotetto al momento non accessibile. Coibentando solo le pareti laterali avrei aumentato il ponte termico aggravando una situazione già grave di condense e muffe sul soffitto. Dopo 3 anni non ho più avuto muffe, il confort della camera è aumentato notevolmente. Le pareti, al tatto, non sono più gelate come prima ed il confronto con le stesse pareti al di fuori della stanza lo conferma. Non credo siano nano- sfere ma micro sfere . La casa dichiara che "L’Istituto di Fisica Tecnica della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Bologna attesta che la PITTURA THERMOISOLANTE ANTICONDENSA ci porta ad avere i seguenti dati:
    conduttanza: pannello non trattato 26,8 W/m2 K -
    pannello trattato 9,9 W/m2K;
    differenza di temperatura tra le due facce del pannello:
    4,8 °C pannello non trattato
    pannello trattato 8,5°C "

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  14. Ciao Massimo mi chiamo Roberto e vorrei un tuo parere.
    Abito in un casale ristrutturato, una fornace d'estate e un cubetto di ghiaccio d'inverno.
    La mia sala ha tre paresti esterne su quattro e sotto ho un fruttivendolo che naturalmente d'inverno non accende riscaldamento.
    Naturalmente vorrei coibentare e sono costretto al momento farlo internamente perchè cmq vivo in un condominio.
    Mi è stato consigliato Aerogel o la malta della Doochem, una rasatura a base di aerogel.
    Logicamente vorrei isolare con il minor spessore possibile ma questi materiali hanno un prezzo allucinante e ho paura non facciano quello che dicono.
    Cosa mi consigli?
    Grazie

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  15. buongiorno a tutti, anche io sono scettico circa i numeri espressi dalle schede tecniche di questi prodotti e, disponendo in casa di una parte libera esposta a nord e di una termocamera ho deciso di testarne una: ho trattato la parete con due mani di "vernice termica" e fatto anche delle campionature su un'altra porzione di parete (alternando il trattamento a zone lasciate invece libere). ora non appena ci sarà un sensibile calo delle temperature esterne procederò alla misurazione dei valori interni superficiali e verificherò se il guadagno termico sarà di 2 °C come annunciato sulla confezione...per il momento posso confermare quanto espresso da alcuni post precedenti e cioè che al tatto la parete è più calda; ho pensato anche all'effetto placebo per cui ho invitato amici e parenti a testare senza informarli su quali siano le porzioni trattate e tutti le hanno individuate correttamente...vi terrò informati

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  16. Salve sono l' "anonimo" di prima.
    Pensavo di acquistare un termometro laser per verificare se effettivamente la parete trattata con la termoisolante ha una temperatura superiore a quelle non trattate. Secondo voi ha senso come prova?

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  17. Mi sono rivolto ad una ditta specializzata in deumidificazione ed il titolare mi ha spiegato che queste vernici sono particolarmente efficaci per eliminare i ponti termici e le muffe che si fromano sulle pareti interne a causa della condensa. Qusto risultato è ottenuto grazie alla capacità coibentante delle vernici. Forse è questo l'utilizzo per il quale andrebbero considerate.

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  18. Salve. Nessuno degli utilizzatori di queste vernici ha avuto modo di fare una misurazione effettiva della temperatura superficiale delle pareti trattate, rispetto a quelle non trattate? Concordo che la prova al tatto non e' significativa, e avrei piacere di avere dati termometrici effettivi. Grazie

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    1. In Una stessa parete Io ho lasciato Una zona non pitturata. L'anno successivo quests zona era ammuffita. Poiche' l'umidita' si attacca alle pareti fredde, mi viene da pensare che quelle trattate sono effettivamente piu' calde

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  19. Salve. Ho trovato questo articolo perché cercavo soluzioni al problema che ho in casa. Premetto che la casa è nuova, ci abitiamo da un anno, è in bio edilizia, classe energetica C, con cappotto esterno, riscaldamento a pavimento (che però mi sembra non funzioni bene nella zona notte, dato che tra zona giorno e zona notte ci sono almeno due gradi di differenza al ribasso). Il problema che ho è il seguente: ho trovato muffa, e tanta, dietro l'armadio di camera, che appoggia su un muro esterno non rivolto a nord. La muffa si trova in un angolo confinante ad un'altra parete esterna in cui è la porta finestra. In un primo momento pensavo che ci fossero degli spifferi dalla porta finestra, perché ho notato un "moto d'aria fredda" vicino al pavimento, dove il muro è gelido, che é proprio attaccato all'armadio, il cui fianco dista da quel muro 2-3 cm. Però quando ho tappato con un cencio la fessura tra armadio e parete non veniva più aria fredda. Quindi dovrebbe trattarsi di un moto convettivo dovuto allo scambio "parete esterna fredda" e "riscaldamento a pavimento caldo". Oltre a chiamare la ditta costruttrice secondo voi potrei ovviare un pò al problema freddo/condensa/muffa usando queste vernici? Grazie della risposta

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  20. Anch'io cercavo risposte ma trovo solo domande ...
    ma oltre ai problemi di coibentazione, per i quali materiali con aerogel sono ottimi ma decisamente costosi, penso che queste vernici non migliorino realmente la temperatura e dispersione termica ma aumentino il comfort, permettendo di abbassare la temperatura stessa.
    Mi spiego: stando seduti o fermi non interessa solo la temperatura dell'ambiente ma anche l'irraggiamento che arriva dalle pareti. Se queste non richiedono calore al corpo, sembra più caldo.
    Penso che proverò su di un paio di pareti.

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    1. La risposta c'è: semplicemente il loro beneficio è così modesto (direi impercettibile) da non giustificarne la spesa. Meglio optare per altre soluzioni.

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    2. Con questi parametri si va poco lontani.
      http://www.tecnovabuild.it/pdf/tabella%20valori%20thermoshield%20per%20progettisti.pdf

      Massimo ha ragione...
      per ciò che succede nella serra occorre considerare tutte le altre caratteristiche fisico-chimiche interne ed esterne che incidono sul risultato del procedimento sviluppato in oggetto. Ma alla fine è il costo che incide sfavorevolmente. Se il materiale fosse così performante perchè non applicarlo direttamente sui pannelli coibentanti per ridurre i delta termici oppure come sottofondo per gli impianti tecnologici a pavimento ed i termoidraulici industriali.

      Per rendere confortevole un ambiente umido basta sanificarlo con prodotti che siano antimuffa, anticondensa ecc. ma ciò che è importante è che il trattamento di fondo dopo la preparazione della superficie sia utilizzato un primer battericida (consiglio di aggiungerlo in piccola quantità anche nella prima mano della pittura, vernice, rivestimento)

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    3. http://www.casaeclima.com/ar_17558__ACADEMY-Materiali-vernici-termoisolanti-Altroconsumo-Pitture-termoisolanti-test-di-Altroconsumo-su-4-prodotti-.html).
      Si ritiene che un aumento di circa + 0,5 °C della superficie interna di una muratura trattata a pittura termoisolante non comporti benefici ai fini di risparmio energetico, in quanto la trasmittanza globale rimane pressoché invariata, e la differenza di temperatura insignificante.

      Qsup = Ktot ( Tint-Test) [W/m2]

      dove:
      Ktot = 1 \ ( sommatoria delle resistenze termiche ) [W\m2°C]

      E se si studia il fenomeno sotto l'aspetto di scambio termico, come giusto che sia?
      manuale Treccani, manuale del termotecnico, "wikipedia"......

      il calore di un ambiente interno viene trasmesso alla superficie di una parete più fredda per convezione e irragiamento, quindi:

      Qsup = Kcv ( Tint-Tsup)+ Kirr ( Tint-Tsup) [W/m2]
      Per adduzione: q = Kcv,irr ( Tint-Tsup) [W/m2]
      dove:
      Kcv,irr = coefficiente di adduzione f:(T), è pressoché costante. ( se non ho fonti di calore prossimi alla superficie di scambio posso ritenere nullo l'apporto di calore per irragiamento).

      Considerando le condizioni ottimali di confort ( Tint 19°C ; Tsup 16°C, cioè un delta T <=3 ) e una parete omogenea ( soffitto inquanto superficie estesa), un aumento di mezzo grado della superficie riduce il flusso di calore per convezione di circa del 20% = (( 2,5/3 )-1) 100! sbaglio?
      Ovviamente tale riduzione di flusso termico non l'abbiamo sulle superfici non trattate a vernice termica ( vetrate, serramenti, pavimentazioni, ecc), ma però presumo che si riducano i carichi sui ponti termici trattati a vernice.
      Sto sbagliando?

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  21. Buonasera a tutti, rispettando il pensiero di tutti, dissento fortemente da quanto letto nella maggior parte delle risposte.
    Io sono un tecnico formulato che lavora nel mondo delle vernici tradizionali da 25 anni e da 7 in quello della nanotecnologia.
    Sarebbe belle che chi ha dubbi e curiosità facesse domande, mentre chi è del mestiere risponda....gli altri si astengano dal parlare di cose che non conoscono a fondo.
    Detto questo, innanzitutto le vernici nano tecnologiche NON fanno male a chi le usa/posa, si trovano in uno stato liquido nel quale le nanoparticelle sono disperse e quando asciugano restano legate al supporto per mezzo della resina abbondantemente contenuta nel prodotto; inoltre sono a voc quasi zero e quelle da me formulate sono già a norma con la normativa francese(tvoc).
    In merito al funzionamento e all'efficacia bisogna capire il meccanismo con il quale funzionano,le specifiche proprietà, ma soprattutto averle provate e testate.
    Esistono certificati e report di affermati laboratori che ne attestano le proprietà .
    Esistono centinaia di casi dove i prodotti sono stati applicati e dove i risultati sono stati soddisfacenti.
    Quando volete sono a disposizione per togliervi ogni dubbio.
    Buona serata
    Matteo :)

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    Risposte
    1. Quali vernici termoisolanti mi consiglia
      Grazie
      maurizio.saluzzo@gmail.com

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    2. buonasera Matteo,
      sarebbe così gentile da indicarmi un sistema per eliminare per sempre in problema di condensa e muffa nelle pareti ?
      attendo gentilmente un consiglio
      deddodess@gmail.com

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    3. Buongiorno Matteo, sto valutando di riqualificare energeticamente la mia cosa utilizzando il sistema Econanosil 2 della ditta Ecologicamente di Treviso.
      Conosce il prodotto?

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  22. buona sera
    mi hanno proposto una coambientazione a cappotto con vernici nanotecnologiche ( econanosil) qualcuno sa dirmi se funzionano davvero?

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  23. Salve Matteo, anch'io sarei interessato ad una pittura termoisolante per esterno.
    Potrebbe gentilmente fornirmi maggiori info sui prodotti attualmente in commercio ?
    Grazie

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  24. Non capisco chi parla del problema costi, il vaso da 5 kg costa solo 15 euro in più e quindi una stanza viene a costare al max una 60ina di euro in più. Ho passato oramai il quarto inverno senza il minimo problema di muffa, al tatto le pareti trattate sono decisamente più calde di quelle non trattate, chi è convinto che non funzionano le ha almeno provate?

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  25. Carissimi,ho letto tutte le domande e risposte,anch'io oggi cercavo delle indicazioni,dati,test termici o altro che mi potesse dare delle risposte positive in merito.
    Mi sono informato sui siti aziendali di questi prodotti,trovando schede tecniche,certificati rilasciati da università e laboratori secializzatiche hanno effettuato test per conto di alcune aziende.
    Devo dire che sono rimasto impressionato dai risultati che ho visto,poi sono andato nel sito dei test di altro consumo relativi ai materiali in oggetto,behh....andate a vedere alla fine come si dice,il gioco non vale la candela,oggi pur di vendere la gente le inventa tutte ! < in Italia più di ogni altra parte purtroppo > cia ragazzi occhi aperti !!

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  26. Ho visto l'articolo di Altroconsumo, i risultati sono abbastanza in linea con quello che ci si aspetta da quel punto di vista. I miracoli non esistono . Non mi aspettavo certo di dimezzare i costi di riscaldamento! Funziona perfettamente come antimuffa, e tanto mi basta. Infatti sto procedendo a trattare tutta la casa

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  27. Leggo nei commenti che come antimuffa funziona bene. Io spero che non sia perché la addizionano di antimuffa senza segnalarlo... In quel caso, come con le normali vernici antimuffa, dopo due o tre anni l'effetto finisce e siamo punto e a capo.
    Supponendo che invece funzionino a lungo avrei deciso di usarla, e allora vi pongo una domanda da perfetto ignorante: ma se a me serve un colore particolare, come devo fare? Nel senso, passo prima la termoisolante bianca e poi vernicio sopra con una vernice normale, oppure miscelo il colore che mi serve alla termoisolante bianca di base?
    Il dubbio mi viene perché non so se miscelando poi le due vernici rischio di rompere le microsfere isolanti, o se verniciando sopra la termoisolante riduco l'effetto di isolamento. Come dicevo, sono un perfetto ignorante...

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  28. Scusate ma stiamo parlando di moto convettivo, meglio trasmissione combinata: convettivo + conduttivo
    quindi ( fonte treccani, manuale termotecnico, wikipedia, https://it.wikipedia.org/wiki/Coefficiente_convettivo) il flusso termico moto convettivo ( ambiente-parete) è pari a: q= h ( Tparete-Taria ), quindi se ho un delta ti anche di solo mezzo grado il flusso si dimezza!!!!
    sbaglio??????

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  29. nell'articolo temo si faccia confusione fra resistenza e conduttanza termica. tuttavia le conclusioni mi sembrano sommariamente corrette.
    queste vernici hanno una capacità di isolamento termico, a parità di spessore, mediamente 10 volte superiori al cappotto termico. peccato che lo strato che si applica sia in genere 100 volte più sottile. il risultato non è nemmeno confrontabile: costano da un quarto a un terzo del cappotto termico ma rendono da 10 a 15 volte meno.

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